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Archivio per la categoria ‘Attualità’

Irlanda campione del 6 nazioni 2009

Battendo tutte le altre squadre del torneo (Inghilterra, Francia, Scozia, Italia, Galles), ’sì da ottenere un Grande Slam e la Triple Crown, gli irlandesi hanno confezionato una bellissima finale, del torneo 6 Nazioni 2009, contro il Galles: solo chi l’ha potuta viverla in diretta ha assaggiato con gioia i momenti critici della partita. Una finale del genere non si vedeva da anni.

Irlandesi che battono i Gallesi in casa loro. All’ultimo secondo!

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La serietà di Mentana

10 febbraio 2009 Sergejpinka 1 commento

Il palinsesto non è cambiato, me ne vado. Non esiste solo l’audience

da Va in onda il Gf, Mentana: «Mi dimetto» di Corriere

Enrico Mentana

Enrico Mentana

Così va via l’ultimo giornalista presente nelle reti Mediaset ex Fininvest. Dopo averlo liquidato dal telegiornale da lui fondato, il fu Tg5, adesso Mentana da le dimissione anche da Matrix. E con argomenti molto alti.

Non attacca gli altri telegiornali della propria azienda: attacca direttamente il Grande Fratello. Nel Grande fratello c’è da parlare del caso Federica, che ha scagliato un bicchiere in faccia, senza riuscirci, ad un altro suo ormai ex compagno della casa. C’è da parlare della nuova arrivata, una pin-up dell’est europeo. Tanto per aumentare i pruriti dei maschi italici.

C’è da fare spettacolo, c’è da ridere, da da scherzare, da piangere, e c’è da dare alla pubblicità “a tra poco”.

No. Mentana a tutto questo circo non ci sta. E da vero giornalista si infuria. E da serio giornalista rassegna le dimissioni. Le quali vengono già accettate, neanche il tempo di scriverle e portarele al suo superiore che vengono accettate solo sulla base delle sue parole.

Mentana era una spina nel fianco a molti. Questo è l’unica cosa che se ne può evincere. Altro che “Mentana copia Porta a Porta”. Mentana Il suo mestiere lo sapeva e lo sa fare. Per questo hanno accettato le sue dimissioni sulla base del verbo e non sulla scripto.

Ma non vedo una fine ingloriosa per Mentana, mi piacerebbe che prendesse un posto a La7, o perchè no, un posto anche in RAI… l’importante un posto libero.

Ultimo paragrafo lo lascio alla pannosa Marcuzzi e a tutto il suo circo. E’ morta Eluana Englaro e tutta Italia in un modo o nell’altro è scossa da questo.

…sinceramente…? mi fai schifo.

Fonte | Corriere

Eluana Englaro è morta

9 febbraio 2009 Sergejpinka 2 commenti

Eterno riposo,
dona a lei,
o Signore,
risplenda per ella la luce perpetua,
riposi in pace.
Amen.

Tracce.it: Tracce è online

18 gennaio 2009 Sergejpinka Nessun commento

La rivista di Comunione e Liberazione è finalmente online! :-)

Qui sopra potete vederne l’immagine della testata.

Chi sa se vi saranno differenze dall’edizione cartacea…

Qui sotto, potete legere contenuti del primo numero:

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Il partito marxista-leninista italiano e il desiderio di guerra

17 dicembre 2008 Sergejpinka 1 commento
Manifesto delle elezioni del 15 giugno 2003
Manifesto per le elezioni del 15 giugno 2003

Per le strade di Prato e di Firenze talvolta ho notato i volantini del Partito marxista-leninista italiano (PMLI).

Tale Partito è, non da definirsi extraparlamentare, bensì non-parlamentare. In quanto esso stesso non ritiene che l’attuale parlamento sia rappresentante della volontà popolare, dunque è (anche) per questo che ogni volta che c’è da rieleggere i nostri deputati e senatori, il PMLI, propone l’astensione.

Da notare che la proposta d’astensione si è manifestata sin da tempi non sospetti. A riproponeva di quanto affermo, c’è a osservare che, quando in Italia nelle schiere del parlamento risiedevano parlamentari appartenenti a ben 2 partiti che si rifacevano a Marx-Lienin (Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani), il PMLI conti nuava ad affermare la sua campagna antivoto: “astenetevi!”

Vi è da vedere ce con il PMLI vi è l’assenza quasi totale di discussione, o meglio, può esistere solo la così detta “dialettica comunista“, il che a mio dire euivale ad affermare non affermando la libertà dell’altro.

Ma oltre a questo vi è proprio un odio viscerale contro tutto ciò che non è da rientrare all’interno del concetto di proletario. Un tempo voleva dire: persona che ha solo la prole come bene proprio, ed invece oggi avrebbe il cellulare, uno per lui e uno per ognuno della sua prole.

IV
Il proletariato da solo non può vincere la rivoluzione socialista, ma non ci riuscirebbe nemmeno col solo Fronte unito rivoluzionario, gli occorre anche un potente Esercito rosso che sia capace di tenere testa e travolgere le forze armate borghesi. E’ compito del Partito costituire, educare politicamente, addestrare militarmente, mobilitare e dirigere l’Esercito rosso. Questo esercito rivoluzionario, che sarà composto essenzialmente da operai, braccianti e contadini poveri e da elementi del popolo rivoluzionario, si formerà gradualmente secondo i tempi e un piano stabiliti dal Partito integrando anche le milizie operaie e contadine, le formazioni militari popolari e i gruppi di autodifesa che saranno nati spontaneamente sotto la spinta degli avvenimenti. Solo disponendo di un forte Esercito rosso, saldamente diretto dal Partito, che faccia affidamento più che sulle armi sul coraggio, l’audacia, l’eroismo e la creatività dei suoi soldati e delle masse che con essi si battono nelle piazze o che collaborano nelle retrovie, il proletariato e i suoi alleati possono affrontare qualsiasi battaglia, per quanto difficile e complessa essa sia, sicuri della vittoria finale.

In questi giorni, parliamo molto di questione morale, il punto è che i nostri politici aperta parentesi o politicanti) non si accorgono che vi sono derive in Italia assai pericolose

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