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Archivio per la categoria ‘Flussi di coscienza’

Pigro, alzati!

12 febbraio 2010 Sergejpinka Nessun commento

Non ti è detto: sforzati di cercare la via per giungere alla verità e alla vita; non ti è stato detto questo. Pigro, alzati! La via stessa è venuta a te e ti ha scosso dal sonno; e se è riuscita a scuoterti, alzati e cammina!

Sant’Agostino

La vita come dramma, come lotta per il bene, è introdotta nel mondo solo da Cristo. Non c’è nessuna separazione tra la materialità dell’esistenza e Cristo che è con noi, che ci abbraccia.

Siamo ben consapevoli della nostra fragilità umana, che ci accomuna a tutti gli uomini, ma anche della certezza in Cristo, che ci differenzia da tutti gli uomini, e quindi della letizia e dell’ottimismo che spiegano l’inesauribile ripetersi dei nostri tentativi: sempre in lotta.

Luigi Giussani

Volantone di Pasqua 2004 - Comunione e Liberazione

Il cuore di Shoshanna Dreyfus

22 ottobre 2009 Sergejpinka 1 commento

E’ in un caffè parigino, Shosanna, rivede il soldatino tedesco di bell’aspetto e dai modi gentili che ha già visto ieri. Fuma una sigaretta e legge un libro dalla copertina rossa, non le interessa particolarmente quel Soldatino, quantomeno non più di quanto le possano interessare soldati che hanno quella divisa…

Le parla, è simpatico, tutti la pensano così… anzi! è famoso. Entra ufficiale che vogliano solamente stringergli la mano, ma quanto è bello stringere la mano a quel tipo di soldato nazista.
Quel ragazzo con la divisa nazista non altro che un eroe, al quale ha partecipato al film nel quale interpreta se stesso Orgoglio della nazione.

Tutte le tessere per suggellare un intreccio amoroso vi sono tutte, ragazzo carino, intelligente, un eroe, ammirato dai suoi superiori, stimato e rispettato dai suoi commilitoni.
Odiato da Shosanna.

E’ rimasta l’unica superstite del massacro della sua famiglia ai tempi di quando non era altro che una giovane adolescente. E da allora odia chiunque sia nazista. Bei soldatini compresi.

L’amante cerca risposte che l’amato non può imporre alla libertà altrui, ne può solo desiderare la felicità. Discretamente. Altrimenti non si è altro in un grande film di autocompiacimento basato sulla falsità storica.

E lì non c’è posto per l’amore al destino della persona amata.

Shosanna Dreyfus

Shosanna Dreyfus

Pensando a Pascal

17 ottobre 2009 Sergejpinka Nessun commento

Esistono pensati che il nostro pensiero non riesce a pensare e il nostro cuore riesce ad intuire.

Fuoco nel cuore

24 settembre 2009 Sergejpinka Nessun commento

Cammino per strada e la vedo come vetrificata. La vedo e mi chiedo ci la crea, chi la compie chi la fa. Le persone, i loro occhi, i lori gesti, a volte mi sembrano personaggi di un film. Li osservo e mi piacerebbe fermarli chiedergli ma tua l’hai sentito il rumore assordante che esce dalla realtà?

Mi brucia gli arti. Le braccia e le gambe quasi mi fanno male: forse è il pensiero che entra in me di Te?

Camino e ti sento, sussurii nel mondo. T’amo altrimenti che senso ha il vivere in questo mondo…

Ho paura che il tempo mi manchi. Ma in fondo il tempo non lo decido io, l’effetto non è (mai stato) nelle mie mani. Non c’è da che parte stare. Ci siamo io e Te. Ci siamo io, Te, e chi vuoi farmi incontrare Te. Mi struggo quando penso che verrà un tempo in cui tutto mi sarà chiaro e Tu mi abbraccerai. Quanto affetto ho per te! un infinitesimo di quello che Tu hai per me… un infinitesimo…

Mi sento cullare nella realtà che mi doni.

la chiamata Fuoco nel cuore

C’è bisogno di un amico

24 luglio 2009 Sergejpinka Nessun commento

C’è bisogno di un amico. Sotto questo cielo con poche stelle, ma sta sicuro son tutte belle, nascoste dalla plumbea calura estiva, qua a Firenze. Siamo qui seduti ad una tavola tutti immersi fra rosticcina e vino, fra passato e futuro, tutti immersi in un presente che ci richiama costantemente. Che fatica che si fa a rispondere ad una domanda semplice: “volevo sapere di voi cose fate, che fate, è un pezzo che non ci rivede, vorrei fare un po’ il punto della situazione”. Occhi che si fanno scaltri, teste reclinate verso i muri, bocche chiuse, bocche che vorrebbero rimaner chiuse alle prese dalla nicotina. Fra un desiderio di suono delle corde di una chitarra e il desiderio del suono delle corde vocali. Il dramma della vita racchiuso fra due esili strumenti sonori.

Per vivere, per esser punzecchiato dal dramma e dal tormento di una felicità in perenne ricerca e un finito esperito ovunque c’è bisogno di un amico che ti richiamo a tutto. Questo. Tutto. Questo.

Grazie di essere presenti (Angeli?). Grazie di esser(ci) amici.

Campanile di Giotto

Campanile di Giotto