Questa, probabilmente, è la mia ultima sera da studente universitario.
Le sensazioni che provo sono strane, è come lasciare una città conosciuta ed inoltrarsi in mare aperto.
Come già dissi ad una persona: la mia bussola è rotta, indica sempre le direzioni sbagliate, non punta mai il Nord, …dovrò seguire le stelle.
Domani sarò in via della torretta. Prima: parlare con questa persona (ho un appuntamento), poi: andare in segreteria studenti (o segreteria amministrativa) e firmare il modulo delle mie “dimissioni” dall’università.
Loro sono tanti… (sto parlando dei miei 13 anni universitari), il punto del tempo. Il tempo non perdona. Il tempo non ha memoria. Il tempo è una manifestazione dell’essere. Sta a me come uomo prenderne coscienza, sta a me come uomo esserne all’altezza, essere adulto per accorgermene.
Prego Dio che mi aiuti in questa scelta. “…anno nuovo vita nuova!” così si dice…
È venuto il tempo delle scelte. Irremovibili quanto lo è il tempo.
Ringrazio tutti i miei amici: ringrazio tutte quelle persone che hanno guardato a me, che volevano la mia felicità, che vogliono la mia felicità, e per questo mi sono amici.
È difficile spiegare cosa sta provando in questo momento…: una sconfitta? Un accrescimento della mia coscienza?
Un accrescimento delle domande del perché valga la pena vivere ; di questo ne sono certo.
Fratello tempo: cosa hai in serbo per me oggi?
Dio: cosa hai preparato di bello per me oggi?