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“L’uomo compie il male come le api producono il miele”

William Golding

“Nell’esperienza di un grande amore tutto ciò che accade diventa un avvenimento nel suo ambito”

Romano Guardini

Difronte a ciò che è accaduto ad Erba (CO), innanzi al pluriomicidio del piccolo Youssef, di sua madre Raffaella, di sua nonna Paola, della vicina di casa Valeria, per l’uomo della strada e, a maggior ragione, per chi studia psicologia, questo caso è emblematico, un monito, un richiamo: l’uomo da solo non si può salvare, poiché il male esiste.
Lasciato in balia di se stesso, lanciato nel mondo solo, con la sua solitudine, l’uomo senza una adeguata educazione alla sua stessa umanità, perde la sua peculiarità di essere autocoscienza del cosmo. Ogni cosa assume un sapore stantio, è lasciata, banale, scontata.
Parafrasando Romano Guardini, nell’esperienza di un grande incontro tutto ciò che accade diviene, avviene, concretamente un avvenimento, dal libro che si studia per l’esame, al prendere il caffè alle macchinette. In una grande compagnia di amici tutto è salvato, tutto è valorizzato, poiché tutto dell’umano è amato. Allora tutto assume un gusto nuovo ed anche le cose che prima “capitavano” passivamente divengono stimoli, elicitazioni, che provocano l’individuo ad introdursi nella realtà, ad avanzare in ogni ambito del reale.
E così un pianto di un bambino non viene più scambiato per il nemico, e diverrà quel che è: la forma di un essere che comunica il suo esserci nel mondo.

No Responses to “La banalità del male, l’eccezionalità dell’umano”

  1. michela scrive:

    direi che sei di del movimento.. buona giornata.m 8-)

  2. Sergejpinka scrive:

    spero che quelle “di” sia stato un errore di battitura e non lo volessi scrivere.

    io sono di comunione e liberazione: tu “di che” sito sei?

    Ti voglio consigliare un film: Equilibrium. (Di quelli che conosco a Firenze non l’ha visto nessuno: non sanno cosa si perdano!).

    … è dire che nell’era scordata di averla scritta: è invece un giorno entrando nella stanza dello Srudent Point di psicologia trovo sopra al mobile.. Mentre leggo mi dico: ballo quello che è scritto, riscritto anche molto bene, chissà chi la chi l’ha scritta! …rivendico di ghiaccio mi blocco… mi parte come un lampo, un treno, vengo investito da tanti ricordi di ben due anni assopiti, perché l’avevo scritta io! E non me la ricordavo

    affermare: il movimento dimostra la sua vera, nobile, reale, concreta, grandezza per me, è un’esperienza. Un concreto dato di fatto.

    se riesci a trovarlo guardalo il film Equilibrium.

    Per il resto, sperando che tu sia di Firenze, comunque studi a Firenze, non vedo l’ora di incontrarci.

    Il mio nickname:è sergejpinka. (sia su Skype, GTalk, Mesanger) dunque se vuoi contattarmi in diretta, per così dire ;-)

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