Archivio

Posts Tagged ‘Dio’

Video e testo di Bodies di Robbie Williams

2 novembre 2009 Sergejpinka Nessun commento

Immagine anteprima YouTube

Testo originale

God gave me the sunshine,
Then showed me my lifeline
I was told it was all mine,
Then I got laid on a ley line
What a day, what a day,
And your Jesus really died for me
Then Jesus really tried for me
Prosegui la lettura…

Francesco, ci rivedremo

29 aprile 2009 Sergejpinka Nessun commento

Io voglio che si compia la promessa del cuore
Francesco Bracci

Oggi si sono tenuti i funerali di Francesco Bracci nella Chiesa di San Miniato al Monte (Firenze).

L’eterno riposo dona a lui
o Signore,
risplenda per Francesco la Luce Perpetua,
riposi in pace.
Amen.

Canto Notturno di un Pastore Errante dell’Asia

Giacomo Leopardi

Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai,
Silenziosa luna?
Sorgi la sera, e vai,
Contemplando i deserti; indi ti posi.
Ancor non sei tu paga
Di riandare i sempiterni calli?
Ancor non prendi a schivo, ancor sei vaga
Di mirar queste valli?
Somiglia alla tua vita
La vita del pastore.
Sorge in sul primo albore;
Move le greggia oltre pel campo, e vede
Greggi, fontane ed erbe;
Poi stanco si riposa in su la sera:
Altro mai non ispera.
Dimmi, o luna: a che vale
Al pastor la sua vita,
La vostra vita a voi? dimmi: ove tende
Questo vagar mio breve,
Il tuo corso immortale?
Prosegui la lettura…

L’ultima sera da universitario

8 gennaio 2009 Sergejpinka Nessun commento

Questa, probabilmente, è la mia ultima sera da studente universitario.

Le sensazioni che provo sono strane, è come lasciare una città conosciuta ed inoltrarsi in mare aperto.

Come già dissi ad una persona: la mia bussola è rotta, indica sempre le direzioni sbagliate, non punta mai il Nord, …dovrò seguire le stelle.

Domani sarò in via della torretta. Prima: parlare con questa persona (ho un appuntamento), poi: andare in segreteria studenti (o segreteria amministrativa) e firmare il modulo delle mie “dimissioni” dall’università.

Loro sono tanti… (sto parlando dei miei 13 anni universitari), il punto del tempo. Il tempo non perdona. Il tempo non ha memoria. Il tempo è una manifestazione dell’essere. Sta a me come uomo prenderne coscienza, sta a me come uomo esserne all’altezza, essere adulto per accorgermene.

Prego Dio che mi aiuti in questa scelta. “…anno nuovo vita nuova!” così si dice…

È venuto il tempo delle scelte. Irremovibili quanto lo è il tempo.

Ringrazio tutti i miei amici: ringrazio tutte quelle persone che hanno guardato a me, che volevano la mia felicità, che vogliono la mia felicità, e per questo mi sono amici.

È difficile spiegare cosa sta provando in questo momento…: una sconfitta? Un accrescimento della mia coscienza?

Un accrescimento delle domande del perché valga la pena vivere ; di questo ne sono certo.

Fratello tempo: cosa hai in serbo per me oggi?

Dio: cosa hai preparato di bello per me oggi?

Il donarsi è l’essenza della condizione umana

5 novembre 2007 Sergejpinka Nessun commento

Dispero in un granello di sabbia
vago fra parole senza futuro
in cerca di un raggio di sole che mi rifletta dentro.

Ovunque è pioggia
lacrime dal cielo
caducità, pochezza
grandezza dell’umano
donarsi in Croce liberamente.

Il donarsi è l’essenza della condizione umana.

L’area 25 del cervello e la depressione

31 gennaio 2007 Sergejpinka 4 commenti

Secondo la neurologa Helen Mayberg la depressione deriva da una eccessiva quanto prolungata eccitazione della zona 25 del nostro cervello. Zona posta fra i lobi frontali e il sistema limbico, dunque una zona che è interconnessa fra due zone cerebrali evolutivamente assi lontane: i lobi frontali sono alla base delle cognizioni e delle metacognizioni, il sistema limbico sottende le emozioni ed anche parzialmente la memoria “emotiva”.

Mediante lo studio di cerebrolesi, epilettici, e persone sane (con o senza assunzione di psicofarmaco) la neurologa ha scoperto che questa zona non è eccitata in persone che non esperiscono pensieri tristi mentre lo è quando si pesa a situazioni emotivamente ravvisabili come sofferenti. Di più, ha chiesto ai propri pazienti di pensare a qualcosa di profondamente triste per loro, questo durante una M.R.I. . E ad un altro gruppo di pazienti di pensare eventi piacevoli, sempre durante una M.R.I. Risultati: al gruppo “pensieri tristi” si evidenzia una eccitazione della zona 25; cosa che non accade all’altro gruppo “pensieri felici”.

I suoi studi risalgono all’inizio degli anni 80, ma solo all’inizio di questo secolo gli psichiatri hanno preso visione delle scoperte della Mayberg. In quanto, inizialmente, vi era la credenza da parte degli psichiatri di supporre la depressione, da lei studiata, come una depressione secondaria, cioè derivante da un’altra sindrome. Per esempio in una persona epilettica, con morbo primario l’epilessia, la depressione sarebbe stata vista come una malattia scatenata dopo all’epilessia.

Ma dopo una ventina di anni di studi effettuati su cervelli sani e malati, la comunità scientifica si è persuasa che tale zone 25 ai attiva a prescindere se vi sia già o meno la presenza di una malattia celebrale (o psichiatrica).

In sintesi la zona 25 descritta dalla Mayberg, pare proprio sia la base neurologica della sindrome depressiva. Ma non solo: è da notare che tale zona è la parte mediatrice di due zone diametralmente opposte, evolutivamente parlando, i lobi frontali (cognizioni e metacognizioni) e il sisema limbico (emozioni e memoria).