Poca osservazione e molto ragionamento conducono all’errore.
Molta osservazione e poco ragionamento conducono alla verità.
Alexis Carrel
Spinto dalla presenza della mia amica Giuditta in facoltà, descrivo con questo breve brano il mio giudizio su di voi studenti della facoltà di psicologia di Firenze.
…e di quanto mi faccia schifo poter scivolare.

Con le luci spente è meno pericoloso
Siamo qui adesso, intratteneteci
Mi sento stupido e contagioso
Un mulatto
Un albino
Una zanzara
La mia libidine
Si, un rifiuto
dal testo di Smells like teen spirit
Chiusi in locali di gesso,
fra un cesso e un catrame che cola sui vostri spudorati vacui vuoti atoni sorrisi,
stretti fra il nulla che vedete ed un futuro che non vi interessa,
anomali animali dotati di raziocino senza memoria,
vi scordate pure che siete fatti di carne
fatti e basta di canne d’urla di veline cotonate brutte ed orride,
artificiosi scherzi di natura,
innaturali polisteroli i vostri sguardi,
io vi ho visti e per questo, per questo, ripeto per questo,
io odio!
odio tutto il nulla del quale voi non sapete, ma non site non è neanche in grado di pareggiare con il vostro vomitevole mutismo.
Tirate a campare peggio delle bestie, loro spinte dall’istinto, voi ingiustificati manichini esposti come plastica i vostri sorrisi, schifosi viscidi.
Non vi accorgete che puzzate di morte?!
Siete sordi?! mille volte meglio vedervi incazzati per il diritto ad una giustizia degna di pareggiare con i visti desideri che vedervi chiusi dietro i vostri occhiali da sole.
Spero che non possiate mai dormire, perchè spero che esiste un tamburo talmente forte da farvi tener perennemente svegli.
Io patteggio nel il vostro cuore.
Io vi odio, perchè mi ripugna l’idea che lo studio della psiche passi da questo rigurgito, semindividui!
Fatti non foste per viver come bruti, idioti!
ma per virtude e canoscenza, stupidi!
Mi ripugna questa facile fagocitizzazione della melassa mediante la quale oleate i vostri sorrisi,
mi ripugna una stretta di mano senza un pensiero al “chi sei? da dove vieni cosa porti con te?” di quella persona che ho davanti,
ho un conato di vomito a pensar che solo io posso desiderare ardentemente la felicità.
Mi sento come un vulcano in un pianeta inabitato,
mi sento inascoltato…
…sordi! smettetela con la vostra insemantica musica
incominciate a chiedervi che cazzo ci fate in facoltà!
io odio, mi ripugna, mi sottraggo, lotto ed esigo di vincere questa battaglia: io non sono un nulla, un qualsiasi, io sono io! esigo di essere felice!
Mi piacerebbe vedervi incazzati neri, meglio una stella insonora nel cielo che scarpe firmate.
Io patteggio nel il vostro cuore.
Voglio solo la felicità e chi lotta per essa, il resto non mi interessa a chi va.
noi siamo uno
ma non siamo gli stessi
dobbiamo sostenerci a vicenda
dal testo di One
