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Posts Tagged ‘felicità’

Il cuore di Shoshanna Dreyfus

22 ottobre 2009 Sergejpinka 1 commento

E’ in un caffè parigino, Shosanna, rivede il soldatino tedesco di bell’aspetto e dai modi gentili che ha già visto ieri. Fuma una sigaretta e legge un libro dalla copertina rossa, non le interessa particolarmente quel Soldatino, quantomeno non più di quanto le possano interessare soldati che hanno quella divisa…

Le parla, è simpatico, tutti la pensano così… anzi! è famoso. Entra ufficiale che vogliano solamente stringergli la mano, ma quanto è bello stringere la mano a quel tipo di soldato nazista.
Quel ragazzo con la divisa nazista non altro che un eroe, al quale ha partecipato al film nel quale interpreta se stesso Orgoglio della nazione.

Tutte le tessere per suggellare un intreccio amoroso vi sono tutte, ragazzo carino, intelligente, un eroe, ammirato dai suoi superiori, stimato e rispettato dai suoi commilitoni.
Odiato da Shosanna.

E’ rimasta l’unica superstite del massacro della sua famiglia ai tempi di quando non era altro che una giovane adolescente. E da allora odia chiunque sia nazista. Bei soldatini compresi.

L’amante cerca risposte che l’amato non può imporre alla libertà altrui, ne può solo desiderare la felicità. Discretamente. Altrimenti non si è altro in un grande film di autocompiacimento basato sulla falsità storica.

E lì non c’è posto per l’amore al destino della persona amata.

Shosanna Dreyfus

Shosanna Dreyfus

C’è bisogno di un amico

24 luglio 2009 Sergejpinka Nessun commento

C’è bisogno di un amico. Sotto questo cielo con poche stelle, ma sta sicuro son tutte belle, nascoste dalla plumbea calura estiva, qua a Firenze. Siamo qui seduti ad una tavola tutti immersi fra rosticcina e vino, fra passato e futuro, tutti immersi in un presente che ci richiama costantemente. Che fatica che si fa a rispondere ad una domanda semplice: “volevo sapere di voi cose fate, che fate, è un pezzo che non ci rivede, vorrei fare un po’ il punto della situazione”. Occhi che si fanno scaltri, teste reclinate verso i muri, bocche chiuse, bocche che vorrebbero rimaner chiuse alle prese dalla nicotina. Fra un desiderio di suono delle corde di una chitarra e il desiderio del suono delle corde vocali. Il dramma della vita racchiuso fra due esili strumenti sonori.

Per vivere, per esser punzecchiato dal dramma e dal tormento di una felicità in perenne ricerca e un finito esperito ovunque c’è bisogno di un amico che ti richiamo a tutto. Questo. Tutto. Questo.

Grazie di essere presenti (Angeli?). Grazie di esser(ci) amici.

Campanile di Giotto

Campanile di Giotto

La vita non è un gioco

Non è il peccato…
ma fai sì di guardarti come alcune persone
che ti sono date di seguire ti guardano,
tu,
guardati allo stesso modo

Un amico

Come esser certi delle risposte del cuore?
Il Viandante mi dice:”come un fiume segue il letto cui è soggetto tu segui chi ti è stato da seguire”

-Non ciò che ti soddisfa di più ora, ma ciò che ti soddisferà sfamandoti per sempre, ciò colmando il pozzo senza fondo che sei, quello sarà il momento che incontrerai la Felicità-

Sono parole strane le tue.

-L’approccio alla vita è strano-

-Sii uomo e te ne accorgerai-

-…sol facendo esperienza te ne accorgerai-

A si!? e la mia libertà ove è?

-nella soddisfazione che si sperimenta quando il letto del fiume è colmabile dal tuo incedere placidamente nel tempo della tua vita-

Oggi sei criptico Viandante.

-…oggi prego, amico mio…-

-…vieni a vedere, preghiamo assieme…-

Il limite della statistica

3 settembre 2008 Sergejpinka 1 commento

In questo periodo sto studiando statistica sociale. Materia assai aspra e dura. L’utopia insita in questa disciplina scientifica, è quella di voler rendere spiegazione di fenomeni sociali assai complessi partendo da pochissime informazioni e con pochissimi passaggi logico-matematici. Il punto della diatriba che alberga nella statista sociale, è proprio il suo carattere di iperriduzionismo, fino ad affermare che con un numero sia quantificabile.

Robert Kennedy – Il nostro benessere
(Discorso tenuto il 18 marzo 1968 alla Kansas University)

Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow Jones né i successi del Paese sulla base del Prodotto Interno Lordo. Il PIL comprende l’inquinamento dell’aria, la pubblicità delle sigarette, le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine del fine settimana… Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari. Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione e della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia e la solidità dei valori familiari. Non tiene conto della giustizia dei nostri tribunali, né dell’equità dei rapporti fra noi. Non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio né la nostra saggezza né la nostra conoscenza né la nostra compassione. Misura tutto, eccetto ciò che rende la vita degna di essere vissuta.

Fonte | Wikipedia

Malcom X. Il desiderio di giustizia nell’uomo. In ogni uomo

17 giugno 2008 Sergejpinka Nessun commento

Il 'vero' Malcolm X

Malcom X, un film di Spike Lee.

Anni fa, un mio amico, amante dichiarato della Lega Nord, mi disse di averlo visto e che gli era piaciuto. Io non capivo per quale motivo…! …cioè: lui della Lega che gli piace un film di “neri”, fatto da neri, per il popolo nero. Una volta gli feci notare questa contraddizione, mi disse: “…perchè parla della libertà e della giustizia… e a me questo mi interessa… a prescindere dalle idee politiche che sostengo… la prima cosa che mi interessa è la giustizia e la felicità!”.

Un film sul desiderio di libertà, felicità, giustizia che alberga nel cuore di ogni uomo. Non solo l’uomo islamico, l’uomo cristiano, l’uomo ebraico… l’uomo. Come tale.

L’uomo come essere unico. Indivisibile. Irriducibile. Eterna voragine mai colma di giustizia e libertà.

Bramoso di libertà, lo consiglio a tutti.