Archivio

Posts Tagged ‘guerra’

Defiance: I Giorni del Coraggio

28 dicembre 2008 Sergejpinka Nessun commento
La libertà inizia con un atto di sfida

La libertà inizia con un atto di sfida

La liberà inizia con un atto di sfida

Ecco un film che vorrei vedere con i miei amici.

Perché? Perché parla di coraggio, di sfida, provocazione, amicizia, avventura, fede e speranza. Parla di ciò che può fare un uomo, pur vedendo intorno a sé crollare tutto il suo mondo, esperire il fatto che vi è una cosa dentro di sé che non sta crollando. Una cosa dentro di sé che non si sta dileguando.

Se stesso. il proprio io.

Seguendo una pessima abitudine tipicamente italiana nella “creazione” dei titoli dei film in edizione italiana, si è preferito lasciare la parola in inglese e non tradurla. “Defiance” non vuol dire difesa come molti penseranno. Son dovuto andare al dizionario inglese italiano Mondadori, per trovare il significato di tale parola: essa vuol dire sfida, provocazione.

In poche parole: non per un atto negativo ricevuto (l’invasione da parte dell’esercito nazista), ma da un atto positivo che esce dal proprio cuore, dalla propria educazione ricevuta dalla propria famiglia: i tre fratelli accettano la sfida la provocazione di ciò che osservano vedere innanzi ai loro occhi.

Non so come sarà il film, so solo che un trailer così bello, mi provoca, mi sfida. Per questo spero, tanto, di poterlo vedere assieme ad amici più cari.

Poi sarà il tempo, come sempre, a suggerire i criteri di giudizio.

Bellissima immagine di due dei tre fratelli

Bellissima immagine di due dei tre fratelli

Questo è il trailer italiano

Immagine anteprima YouTube

Starship Troopers3: Marauder

26 dicembre 2008 Sergejpinka Nessun commento

Marauder

Ed ecco arrivare direttamente in home-video Starship Troopers3: Marauder.

Il film era pressappoco identico al primo della serie. Tralasciano il secondo: è stato veramente orrido sia vedere che semplicemente ripensarlo.

Torna a combattere il colonnello Jhonny Rico, tornano gli insetti, e stavolta vedremo grazie anche ben più potenti, in più finalmente vedremo le tute potenziate presenti nel testo da quell’essere stata tratta. Ma oltre a tutto questo vedremo: il Padre nostro recitato in un film di fantascienza.

mi scuso per lo spoiler che sta per arrivare, ma si è avvisati quindi se volete smettere di leggere adesso è il momento, altrimenti cliccate su continua la lettura.

Prosegui la lettura…

Il partito marxista-leninista italiano e il desiderio di guerra

17 dicembre 2008 Sergejpinka 1 commento
Manifesto delle elezioni del 15 giugno 2003
Manifesto per le elezioni del 15 giugno 2003

Per le strade di Prato e di Firenze talvolta ho notato i volantini del Partito marxista-leninista italiano (PMLI).

Tale Partito è, non da definirsi extraparlamentare, bensì non-parlamentare. In quanto esso stesso non ritiene che l’attuale parlamento sia rappresentante della volontà popolare, dunque è (anche) per questo che ogni volta che c’è da rieleggere i nostri deputati e senatori, il PMLI, propone l’astensione.

Da notare che la proposta d’astensione si è manifestata sin da tempi non sospetti. A riproponeva di quanto affermo, c’è a osservare che, quando in Italia nelle schiere del parlamento risiedevano parlamentari appartenenti a ben 2 partiti che si rifacevano a Marx-Lienin (Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani), il PMLI conti nuava ad affermare la sua campagna antivoto: “astenetevi!”

Vi è da vedere ce con il PMLI vi è l’assenza quasi totale di discussione, o meglio, può esistere solo la così detta “dialettica comunista“, il che a mio dire euivale ad affermare non affermando la libertà dell’altro.

Ma oltre a questo vi è proprio un odio viscerale contro tutto ciò che non è da rientrare all’interno del concetto di proletario. Un tempo voleva dire: persona che ha solo la prole come bene proprio, ed invece oggi avrebbe il cellulare, uno per lui e uno per ognuno della sua prole.

IV
Il proletariato da solo non può vincere la rivoluzione socialista, ma non ci riuscirebbe nemmeno col solo Fronte unito rivoluzionario, gli occorre anche un potente Esercito rosso che sia capace di tenere testa e travolgere le forze armate borghesi. E’ compito del Partito costituire, educare politicamente, addestrare militarmente, mobilitare e dirigere l’Esercito rosso. Questo esercito rivoluzionario, che sarà composto essenzialmente da operai, braccianti e contadini poveri e da elementi del popolo rivoluzionario, si formerà gradualmente secondo i tempi e un piano stabiliti dal Partito integrando anche le milizie operaie e contadine, le formazioni militari popolari e i gruppi di autodifesa che saranno nati spontaneamente sotto la spinta degli avvenimenti. Solo disponendo di un forte Esercito rosso, saldamente diretto dal Partito, che faccia affidamento più che sulle armi sul coraggio, l’audacia, l’eroismo e la creatività dei suoi soldati e delle masse che con essi si battono nelle piazze o che collaborano nelle retrovie, il proletariato e i suoi alleati possono affrontare qualsiasi battaglia, per quanto difficile e complessa essa sia, sicuri della vittoria finale.

In questi giorni, parliamo molto di questione morale, il punto è che i nostri politici aperta parentesi o politicanti) non si accorgono che vi sono derive in Italia assai pericolose

. Prosegui la lettura…