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Posts Tagged ‘recensione’

Watchmen il film: solo pornografia

7 marzo 2009 Sergejpinka 1 commento

watchmen 300x127 Watchmen il film: solo pornografiaDi questo film ho scritto molto, sperando che fosse qule capolavoro che il fumetto è. Viceversa ho incontrato solo immagini pornografiche al limite del V.M.18 e sangue a litri manco all’Overlook Hotel di Shining; e vi giuro che non sto esagerando.

Tutto è da stroncare in questo film tranne la recitazione di Jackie Earle Haley interprete di Rorschach/Walter Kovacs, mai né sotto né sopra le righe.

Il film è totalmente in debito con il fumetto per qul che concerne la psicologia e la metafisica presente nelle pagine del graphic novel di Moore.

Per sopperire il regista impone sequenze di sangue a frequenza sempre più frenetica, raggiungendo ad inquadrature per film a luci rosse, con Malin Åkerman (Gufo Notturno/Daniel Dreiberge) e Patrick Wilson (Spettro di Seta/Laurie Juspeczyk), che copulano con ansimi di lei e di lui con annessi e connessi, per almeno 3 minuti buoni.

Obiettivamente troppo per un film di solo V.M.14 in Italia.

Sweeney Todd: Il diabolico barbiere di Fleet Street

30 gennaio 2009 Sergejpinka Nessun commento

O natura, o natura,
Perché non rendi poi
Quel che prometti allor? perché di tanto
Inganni i figli tuoi?

da A Silvia di Giacomo Leopardi

Sweeney ToddUna storia che inizia come atto di vendetta e finisce come atto di nichilismo sociopsicologico.

In Sweeney Todd: Il diabolico barbiere di Fleet Street, non sono le musiche e i suoni che si potrebbero aspettare da un musicol, che colpiscono, coloro che guardano il film. Quanto la trama.

L’inizio del film è similare Conte di Monte Cristo, ma con lo sviscerarsi del tempo la trama assume sempre più connotati sconcertata assenza di salvezza, fino ad approdare ad un totale annegamento nel nichilismo più puro.

Magistralmente interpretato da Johnny Depp, e accentuato dalla superba fotografia di Dariusz Wolski, “l’ingenuo” barbiere Benjamin Barker muta nel diabolico Sweeney Todd per un atto di sopraffazione. Un mutamento psicologico che lo porta ad essere non solo dipendente dai rasoi per uccidere sgozzando le sue prede, ma ad una vera unione uomo assimilato al suo strumento di morte. Da Storia del cinema la scena ove Mr. Todd, brandendo il rasoio con il braccio teso verso un tetro cielo, proclama soddisfatto:

Finalmente il mio braccio è nuovamente intero!

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Una voce nella notte

14 gennaio 2009 Sergejpinka Nessun commento

Non sei finito veramente,
sino a quando hai una storia da raccontare

da Novecento di Alessandro Baricco

Io e me siamo troppo presi a colloquiare:
come si potrebbe sopportarlo se non ci fosse un amico?

da Così parlò Zarathustra di Friedrich Nietzsche

the night listener movie poster 202x300 Una voce nella notteGabriel Noone è un romanziere e speaker radiofonico newyorchese di successo.

Sta passando un periodo di crisi poiché il suo partner lo molla e soffre del blocco dello scrittore. Un amico gli consegna il testo Pete Logand, nel quale vengono descritti, in maniera lineare quanto dettagliata, gli abusi che Pete ha subito sin da tenera età da suo padre e da sua madre.

Gabriel Rimane subito affascinato dal testo sia dal contenuto che come è scritto.

Instaura una relazione fatta di lunghe telefonate sia con Pete stesso che con la sua psicologa nonché tutrice, Donna Logand.

Ma quando verrà il momento di incontrarlo di persona, Gabriel scoprirà la verità che si cela al di là del filo del telefono…

Il film è ispirato ad una storia vera, tratto dal romanzo di Armistead MaupinThe Night Listener“.

Attenzione: pericolo SPOILER! ;-)

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Shrooms – Trip senza ritorno

11 gennaio 2009 Sergejpinka Nessun commento

locandinapg9 202x300 Shrooms   Trip senza ritornoUn gruppo di amici statunitensi si vuole fare di funghi allucinogeni irlandesi, perchè la protagonista ha il ragazzo in Irlanda.

Facendosi di allucinogeni, ovviamente, non son più consci della differenze fra realtà e ciò che crea la loro mente. Il tizio irlandese racconta una storia di paura, una di quelle classiche che si raccontano attorno ad un falò, tant’è che è così anche nel film.

Uno ad uno i ragazzi/e vengo uccisi da loschi figuri. Una si salva. Indovinate chi è l’assassina?

Film noioso e strapieno di cose già viste. Ad un certo punto vi sono anche gli omini di legno attaccati agli alberi, ne più ne meno come nel sopravvalutato, tranne che per la tensione pseudo hitchcockiana, The Blair Witch Project.

Che dire di più? Le immagini, dei loschi figuri, a scatti son riprese da The Ring, una casa che emana malefici, d qual si voglia film dell’horror.

Due cose belle: una mucca che parla e l’immagine gestaltica della locandina.

Un film originale quanto può esserlo l’acqua calda per fare due spaghetti alla pomarola.

Insomma un film consigliato per coloro che voglian provare l’esperienza di un viaggio nel mondo dei sogni sulla poltrona mentre il DVD continua ad arrivare al’inesorabile quanto super previsto finale.

“The experiment”: …una storia vera?

13 giugno 2006 Sergejpinka Nessun commento

Una immagine del film

Anni fa mi imbattei in un film molto bello, "The Experiment", di un tizio tedesco dal nome impronunciabile (Oliver Hirschbiegel).

Grande fu la mia sorpresa leggendo la trama: un gruppo di persone accetta di fare da cavia in un esperimento di Psicologia Sociale, uno "studio dei gruppi dal vivo". A seconda di determinate caratteristiche comportamentali, gli psicologi suddividono le persone in 2 gruppi. Un gruppo avrebbe vissuto da secondini, e l'altro da carcerati; in una prigione "stile" Grande Fratello con telecamere sparse ovunque, al fine di poter studiare gli effetti della prigionia sulle persone, nonchè le varie dinamiche che si evolvono fra gruppi antagonisti; secondini e carcerati, appunto.

Prigione, secondini e carcerati tutto per finta, si va be' tranne le sbarre di acciaio, il fatto che i reclusi ci rimanevano per 24 ore al giorno: …e per il fatto che i poliziotti penitenziari usavano manganelli veri…

Qui finisce l'allegoria, pensavo che fosse tutto romanzato, una storia inventata mi dicevo e invece… trovo un sito che mi ha fatto gelare il sangue: successe tutto negli Stati Uniti (e chi altri avrebbe accettato 'na cosa del genere!? :-D ). E dire che nessun proff. di Psicologia non ce l'ha nemmeno mai citato!

 

Il Proff. Philip G. Zimbardo lo ha realizzato realmente, non ha fatto un film ha eseguito "studio sulla vita in prigione (..) presso la Stanford University. Le modalità di indagine da noi utilizzate e ciò che abbiamo scoperto potrebbe sbalordirvi. (…) In pochissimi giorni (…) le nostre guardie divennero sadiche mentre i nostri prigionieri mostrarono segni evidenti di depressione e stress." Avvenne tutto realmente.
La banalità del male è in chiunque.